Un giorno di settembre
Ricordo ancora il primo giorno di scuola, se chiudo gli occhi
sento ancora le voci dei bambini che giocavano.
Intorno a me le mamme parlavano, terrorizzata da questa nuova
esperienza, stringevo forte la mano di mia madre, in quel contatto
trovavo la forza per non piangere.
All’improvviso, il suono della campanella lacerò l’aria.
Era così squillante quasi fastidioso che mi penetrò.
Il grande portone, come le fauci di un leone, si aprì.
In attimo il cortile si svuotò e tutti quei rumori come per magia
sfuggirono lasciando spazio all’assordante silenzio.
Mia madre mi accompagnava verso il mio futuro, incontrai la mia maestra.
Che ricordo stupendo!!!
Quella donna dolcissima, per un periodo della mia vita è riuscita a
colmare il freddo vuoto che avevo dentro.
Con il suo comportamento mi faceva sentire importante.
Da quel momento ho avvertito il desiderio di dimostrarle la mia
gratitudine e l’ho fatto nel solo modo in cui ero capace , mettendo in
atto tutti i suoi insegnamenti.
Lei era lo stimolo al mio scrivere ed io le dedicavo tutti i miei
racconti che orgogliosamente mostrava ai colleghi.
La scuola non mi è mai parsa così bella!
Poi ……improvvisamente, tutto cambiò.
La maestra fu trasferita, e chi la sostituì non era né dolce né
comprensivo, i miei racconti furono denigrati e piano, piano la voglia
di scrivere si assopì .
Le umiliazioni e le frustrazioni subentrarono alle belle parole e agli
incoraggiamenti…..
Ancora oggi, che sono una donna porto i segni di questo periodo
difficile.
Risento ancora quella voce severa, che urlava "Domani le orecchie
d'asino le metto a te!" e le risate dei miei compagni.
Sentivo che giorno, dopo giorno i miei sogni e i miei desideri morivano
e io con loro.
Più volte ho pensato e sperato che non arrivasse mai il domani, e il
portone della scuola si chiudesse lasciandomi fuori da quel mondo che
non mi apparteneva.
Tutto ciò contribuì a far nascere in me la convinzione che : ” io
bambina poco intelligente, non avessi niente da condividere con quella
gente”.
Cristina Torella