Al mio amico E. 

Eravamo dei bambini, quando ci siamo conosciuti,  
ci son bastati due sguardi due sorrisi per diventare grandi amici. 
La gente diceva di te che eri un ribelle, un delinquente, un drogato che non serve a niente,   
ma che ne sapevano loro, di com'eri veramente!   
Di ragazze ne hai avute tante, ma nessuna di loro ti ha amato seriamente,
ricordo ancora quando mi parlavi di loro, dicevi:  
" sono belle ma sono vuote, ti sanno baciare ma non ti sanno amare".  
Era proprio cosė mio caro amico! 
Nessuna sapeva quanta paura avevi dentro, affrontavi la vita con rabbia con sfida,giorno per giorno.   
La vita non va sfidata, va vissuta e tu non l'hai fatto. 
Ora sei vivo nei miei sogni, mi sorridi e mi stringi forte ma stai tranquillo,  
lassų non c'č nessuno da sfidare, nel frattempo sto vivendo anche la tua vita, accompagnami, afferrami per mano e indicami la retta via, 
stringimi forte amico mio che di paura ne ho tanta anch'io.
 
Con tutto il cuore Cristina.
 
Cristina Torella

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